— Adagio, cugino, disse Abei. — Quello che temevo si è avverato.
— Che cosa dici? — Chiese Hossein diventando livido.
— Egli esige, come compenso, che noi lo aiutiamo a prestargli man forte contro i russi.
— Se non è che per questo, noi sciaboleremo per bene quei maledetti moscoviti, — disse Tabriz che nutriva vecchi rancori contro gli occidentali. — Purchè trovi Talmà e ce la restituisca, noi faremo dei veri miracoli d'eroismo, è vero, signore?
— E le Aquile? — chiese Hossein.
— Sono fuggite dopo d'aver lasciato qui Talmà.
— Ma a chi l'hanno lasciata? Te lo ha detto, Abei?
— Non lo sa ancora.
— Signore, — disse Tabriz. — Se Baba beg ha giurato sul Corano, da buon mussulmano, manterrà la sua promessa.
Per ora aiutiamolo a respingere quei dannati moscoviti. Sarebbe stato meglio non imbarazzarci in questa ribellione, tuttavia giacché siamo coinvolti anche noi, meneremo le mani meglio che potremo. Sarà sangue straniero che scorrerà e non già turchestano.