— Ah!... Tabriz! — esclamò Hossein. — Siamo presi!...
— Non ci rimane che di caricare, signore, — rispose il gigante.
— A fondo?
— Di volata.
— Da' il comando, prima che i russi ci ammazzino o ci storpino tutti i cavalli. —
Il gigante stava per alzarsi, quando due nuove scariche rimbombarono dinanzi e dietro la scorta. I moscoviti avevano fatto fuoco dai due burroni e quella scarica fu disastrosissima per la scorta.
I cavalieri erano stramazzati, più di metà, per non più rialzarsi.
— A cavallo! — urlò Hossein, balzando in piedi. —
In quel momento un colpo di pistola rimbombò dietro di lui... e cadde sul proprio cavallo.
Tabriz si voltò, col kangiarro in pugno, digrignando i denti e urlando: