— Non era dunque proprio sicuro di averli uccisi?
— Non si sa mai dove va a finire una palla, — sentenziò gravemente Karawal. — Talvolta fulmina e tal'altra invece risparmia.
Fidati ora delle palle! Abei doveva colpirli col kangiarro, mio caro: l'acciaio non sbaglia come il piombo.
— E concludi?
— Che Hossein e Tabriz sono vivi come lo siamo noi.
— Ti hanno ingannato.
— Sei uno stupido, Dinar. Li ho veduti io, con questi miei due occhi uscire da una tenda-ospedale, in mezzo ad un gruppo di cosacchi.
— Sicchè sono in mano dei russi!....
— Adagio, mio caro. Ho saputo d'altro.
— Che cosa?