CAPITOLO III. Le spie di Abei.

— Nulla?

— No Karawal.

— Tu vuoi guadagnare i tomani del nipote del beg bevendo caffè e passeggiando per Kitab?

— È impossibile sapere qualche cosa. Seppelliscono alla rinfusa i cadaveri senza badare se siano stati poveri o ricchi.

— Sei uno stupido.

— Allora tu sei stato più fortunato, Karawal.

— Cioè più furbo e più lesto di te, Dinar.

— Morti, è vero?

— Vivi, vivissimi come me e te. I sospetti del nipote del beg erano ben fondati.