— Sicchè, cosa volete concludere?

— Che quei due prigionieri devono essere condotti a Bukara, insieme coi ribelli catturati. Tale è l'ordine del mio signore.

— E se non fossero due affiliati alla setta dei Babi?

— Deciderà l'Emiro, — rispose il buccaro, con voce ferma.

— Ricordatevi però che dopo l'interrogatorio, voi dovete riconsegnare a noi tutti i ribelli, e vivi.... ricordatevelo bene, vivi. L'Europa tiene gli occhi su di noi.

— Noi non uccideremo nessun ribelle, ve lo prometto a nome dell'Emiro. Noi rispetteremo i trattati.

— Anche quei due sono vostri, ma, Babi o no, ce li ritornerete. Abbiamo troppe terre disabitate intorno al Caspio, e quella gente non si troverà male laggiù e taglieremo nello stesso tempo le ali ai pretendenti come Djura-Bey e Baba Bey.

Noi già non lavoriamo sempre per i begli occhi del vostro signore.

Domani adunque i ribelli di Kitab saranno a vostra disposizione e avrete il permesso di trattenerli in Bukara per una settimana, non di più, m'intendete? Io parlo a nome del maggior generale Abramow e del governo del Turchestan.

Ora potete andare. —