— Lì in mezzo. Non odi, mio signore?

— Sì, mi pare.

— Siamo salvi!.... Accorriamo!....

— E la belva?

— Fosse anche una tigre non mi farebbe paura, — disse il gigante snudando il kangiarro.

Si era gettato dentro alla macchia, ma non aveva fatti cinque passi che incespicò in qualche cosa di molle, mentre sotto di sè udiva un miagolìo e si sentiva nel medesimo tempo, graffiare gli stivali.

— Fermo, Hossein! — gridò.

Uno scroscio di risa gli rispose; poi la voce del giovane si fece udire:

— Tu schiacci dei gatti, Tabriz. Ricordati che Maometto ha proibito di ucciderli. —

CAPITOLO V. L'oasi.