— Signore, scuoia questi due squisiti bocconi, mentre io preparo il forno. Faremo una colazione magnifica. —

Servendosi sempre del kangiarro scavò una buca profonda un paio di piedi e la riempì di rami secchi accumulando gli uni sugli altri.

— Ecco un forno superbo che cucinerà perfettamente gli zamponi di quel gaglioffo che voleva divorarmi.

È necessario ora avvolgerli nelle foglie, onde non si brucino.

— M'insegni a far cucina tu?

— Così Talmà non avrà da lamentarsi di te. Ah!... Stupido che sono! Non doveva rammentartela! —

Hossein si era rialzato lentamente, pallidissimo.

— Perdonami, signore, — disse il gigante.

— Anzi parliamone, — disse Hossein incrociando le braccia. — Metti a cucinare gli zamponi prima.

— È fatto, signore — rispose il gigante sbarazzando rapidamente la buca dai tizzoni mezzi consunti e collocando sulle ceneri calde i due prosciutti dell'orso.