La salì carponi e giunto sulla cima si fermò, borbottando:

— Non deve essere lontano; i miei orecchi non s'ingannano mai e percepiscono sempre i più deboli rumori. Un capo brigante deve avere l'udito finissimo se vuol diventare... —

Si era bruscamente interrotto, armando per precauzione una pistola che si era levata di sotto alla lunga zimarra e che il rigonfiamento della lunga e altissima fascia aveva impedito a Tabriz ed a Hossein di scorgere.

— Un futuro capo deve essere sempre prudente — disse.

Un'ombra, che l'oscurità impediva di ben definire, era comparsa sulla cima d'un'altra duna e si era fermata, probabilmente animata dallo stesso spirito di diffidenza che aveva invaso il bandito.

— Non mi sembra un animale, — borbottò finalmente Karaval.

Accostò due dita alle labbra e mandò un lievissimo fischio, appena modulato. Un segnale eguale rispose subito, poi l'uomo che stava sulla duna opposta si lasciò scivolare sulla sabbia, toccando il fondo.

Karaval l'aveva immediatamente imitato.

— Non mi sono ingannato: Dinar, — disse il bandito. — Ragazzo mio, tu diventi un bravo brigante e più rapidamente di quello che credevo.

— Ho una buona guida — rispose modestamente il giovane.