— Avanti!... Musica!... — disse Tabriz che pareva si divertisse immensamente. — Ci vuol ben altro che le vostre palle, stupidi!... Bisogna venirci a scovare col kangiarro in pugno, miei cari, e... —
Si era interrotto bruscamente ed aveva spiccato un salto verso la tavola senza prendersi alcun pensiero delle palle che continuavano a fioccare con un lungo mugolìo.
— Tabriz, che cosa fai? — gridò Hossein.
— Il miserabile!...
— Chi?...
— Il loutis.
— Con gli usbeki?...
— Sì, padrone.... Canaglia, si è nascosto, ma lo terrò d'occhio!... È necessario che l'uccida!...
— Via di lì, Tabriz!...
— Hai ragione, padrone. Sono uno stupido a espormi così... un po' più basso e la mia testa scoppiava. —