Fastelli di legna puzzolente bruciavano dinanzi alla porta, mandando in aria grosse nubi di fumo nerastro e, poco distante, i bukari in agguato, dietro ai cespugli, coi fucili in mano, pronti a salutare gli assediati con una scarica e impedire la loro fuga.
Erano una quarantina, tutti bene armati; ed a loro si erano aggiunti alcuni pescatori, forse più per curiosità che per aiutarli validamente, non avendo che fiocine e qualche scure.
Tabriz ad un tratto fece un balzo.
— Il loutis! — esclamò.
— Dov'è?
— Eccolo là che attraversa il fiume su una barca, con due cavalli.
— Che fugga?
— Scommetterei che quel birbante ha ricevuto il prezzo del tradimento e che ora si mette in salvo.
— Non dobbiamo lasciarcelo scappare, Tabriz, — disse Hossein con impeto. — Voglio avere quell'uomo nelle mie mani.
— Perché padrone?