— Perchè ho il sospetto che egli sia una delle Aquile pagate da Abei.

— Aspetta un momento, padrone. Gli fracasserò la barca.

— Lo voglio vivo ti ho detto.

— Farò il possibile. Tu tira sugli usbeki, io su quel cane e sul suo compagno, che mi sembra sia il taverniere. —

Esaminarono i falconetti.

— Carichi tutti, — disse il gigante.

— Mira giusto.

— E tu getta a terra più bukari che puoi. —

Si curvarono sui due piccoli pezzi che formavano le due estremità della batteria, abbassandoli fino al punto esatto di mira, poi diedero fuoco alle micce, che stavano chiuse in una cassetta.

— Ci sono — disse Hossein.