Poi rivolgendosi verso il bandito:

— Tu sai chi è stato a colpirci a tradimento con due colpi di pistola, mentre noi facevamo fronte ai moscoviti.

— Sì: mi hanno detto che è stato Abei.

— Hai udito, signore?

— Sì, — rispose Hossein coi denti stretti. — Quell'infame voleva la mia fidanzata e anche la mia vita.

Prosegui: che ordini ti aveva dato mio cugino quando tu tornasti a Kitab?

— Di riportare nella steppa i vostri cadaveri, se l'avessi potuto.

— E se ci aveste trovati solamente feriti?

— Di perdervi a qualunque costo e di consegnarvi all'Emiro, avendoti egli messo, nella fascia, dei documenti compromettenti.

— Vedi, padrone, che io non mi ero ingannato, — disse Tabriz.