— I cavalli! — gridò il luogotenente, afferrando la fanciulla. — Presto!... —

I banditi mandarono alcuni fischi stridenti e dodici cavalli, di forme vigorose, sorsero come per incanto fra le erbe, dove fino allora erano rimasti coricati e nascosti.

Hadgi si slanciò verso il più vicino, tenendo tra le braccia Talmà che non era ancora tornata in sè, ed aiutato da uno dei suoi uomini, salì in arcione, gridando:

— Via!... Lasciate la corda! —

I banditi erano partiti ventre a terra dietro al luogotenente, mentre urla terribili s'alzavano fra i cavalieri del beg:

— Ferma!... Ferma! —

Alcuni spari rintronarono senza colpire i rapitori, i quali erano ormai troppo lontani.

Hossein, pallido, smarrito, cacciò gli sproni nel ventre del suo persiano, facendogli fare dei balzi immensi.

— Talmà!... Mia Talmà! — urlava con angoscia. — Miserabili!... Fermatevi o vi uccido tutti! —

I cinque o seicento cavalieri si erano messi in caccia, sferzando rabbiosamente i loro cavalli, i quali ormai stanchi dalla fantasia fatta prima del banchetto, non potevano competere con quelli freschi e ben riposati dei banditi.