— Continua, padre.
— Beg Djura bey non ti restituisca o ti faccia restituire Talmà. In tal caso ti lascio libertà di dare addosso a quegli odiati moscoviti.
— Va bene, padre.
— In sella, figliuol mio, e non dimenticarti che io aspetto il tuo ritorno con angoscia. —
Gli mise una mano sul capo e lo congedò, dicendogli:
— Hai la mia benedizione; Allah l'ha concessa alle mie mani. —
Hossein, Abei e Tabriz salirono sui cavalli, e la truppa partì al trotto, fra i saluti delle donne affollate sulle terrazze e gli spari dei Sarti, dirigendosi verso oriente, trovandosi Kitab nel Kanato dell'Emiro di Bukara.
Dieci minuti dopo, i cinquantatrè cavalieri galoppavano già sulla steppa, premurosi d'attraversare l'Amu-Darja che è, si può dire, l'unico fiume che attraversa quelle sterminate pianure e che serve di frontiera alle tribù turcomanne indipendenti.
Fin dove giungevano gli sguardi non si scorgevano che erbe ed erbe.
Nella steppa gli abitanti sono piuttosto rari e non s'incontrano che là dove scorre qualche fiumiciattolo o dove si trova qualche stagno, non essendovi nelle altre parti acqua sufficiente per abbeverare i cammelli ed i montoni, i quali formano l'unica ricchezza delle tribù turaniche.