— Ti aspettavo, signore, — disse poi, — per ricevere da te nuovi ordini. Noi non avevamo previsto l'invasione dei russi. Sai che stanno per assalire Kitab?
— L'ho appreso lungo il viaggio, — rispose Abei.
— Quella gente può guastare i tuoi affari, signore, ed è per questo che io ti ho aspettato sulle rive del fiume. Ero certo che Hossein ci avrebbe inseguiti e che sarebbe passato per quel guado, che d'altronde è l'unico che esista su cinquanta miglia di fiume.
— Hai giuocato una carta pericolosa.
— Perchè, signore? Hossein e Tabriz non mi conoscono ed ingannarli era cosa facilissima.
Non ho fatto altro che spogliarmi e nascondere le mie vesti e le mie armi in mezzo ad un folto cespuglio. Come hai veduto, hanno creduto a quanto io ho loro narrato e non hanno avuto il menomo sospetto.
— Sei un birbante intelligente, — disse Abei.
— Si fa quello che si può, signore, — rispose il bandito, sorridendo.
Ditemi ora dove devo condurre Talmà. Questi russi che s'avanzano rapidamente m'inquietano non poco.
— Non hai tu qualche rifugio fra le montagne di Kasret-Sultan?