— Che cosa vuoi fare? — chiese il comandante del drappello.

— Caricare i russi alle spalle, — rispose il gigante. — Sbrigati o prenderanno d'assalto la torre di Ravatak. —

La porta, laminata con lastre di bronzo, che non era stata barricata, fu spalancata ed i cavalieri passarono come un uragano sul ponte levatoio gettato attraverso il profondo fossato.

— Preparate gli archibugi! — gridò Hossein. — Questa calma non mi assicura.

— Vedi nulla? — chiese poi a Tabriz, che spingeva i suoi sguardi attraverso i folti cespugli che coprivano i margini dei burroni.

— No, signore, — rispose il gigante. — Tuttavia non sono completamente tranquillo.

Questo silenzio mi ha l'aspetto di un agguato.

— Carichiamo a fondo.

— Sono pronto, signore!

— E passeremo come siamo passati attraverso le linee delle Aquile?