La mia vita appartiene a Talmà, la vostra signora, ed io non tornerò al di là dell'Amu-Darja, senza quella povera fanciulla.
Siete sempre decisi ad aiutarmi?
— Siamo pronti a morire, — risposero i Sarti ad una voce.
— Questi uomini, che ci hanno guidato fino qui, — riprese Abei, — sanno ove si sono rifugiate le Aquile e dove Talmà è stata condotta. Accomodatevi qui e aspettate il mio ritorno.
— Signore, — disse un vecchio Sarto dalla lunga barba grigia, — dove vai tu? Non esporre la tua vita senza che noi ti scortiamo.
Il beg tuo zio ti ha affidato a noi e dobbiamo proteggerti.
— Non farò che una ricognizione, che giudico necessaria, — rispose Abei. — Siamo in numero troppo esiguo ormai per tentare un assalto diretto contro quei banditi e dovremo ricorrere ad una sorpresa, se vorremo liberare Talmà.
Non inquietatevi quindi per me e aspettate senza ansie il mio ritorno. —
I Sarti, completamente rassicurati dalle parole del nipote del beg, discesero da cavallo, accampandosi in mezzo ad una folta macchia di colossali platani.
Allentò le briglie e riprese la salita, scortato dai banditi.