— Padre, — disse al vecchio, fingendo di asciugare due lagrime, — ti riconduco Talmà, che io ho strappata ai banditi; ma devo annunciarti che tu ormai non hai più che un figlio solo che rallegri, se lo potrà, la tua vecchiaia. —
Giah Aghà, udendo quelle parole, si fece pallidissimo e si slanciò verso il nipote, afferrandolo per le braccia:
— Hossein! — gridò, con un singhiozzo.
— È morto assieme a Tabriz sotto le mura di Kitab. Il piombo maledetto dei moscoviti ha ucciso entrambi. —
Il vecchio beg si era tenuto per alcuni istanti ritto, cogli occhi sbarrati, il viso sconvolto da un dolore intenso, poi si era lasciato cadere su uno dei divani che circondavano la tenda, scoppiando in singhiozzi.
— Padre, — disse Abei, — tu hai perduto un figlio, ma potrai ancora avere una figlia perchè Talmà è viva e salva.
Se tu lo vorrai, surrogherò mio cugino e avrai una famiglia.
— Sì, — mormorò il beg.
PARTE SECONDA