— Quella d'una racchetta, capitano, — aggiunse il sergente.

— E forse non bastava ancora, — rispose il medico, sorridendo.

L'operazione non durò più di due minuti e riuscì completamente. Tabriz non mandò nessun lamento, anzi nemmeno un sospiro.

— Turchestana, è vero? — chiese il gigante, quando udì la palla cadere nel bacino.

— Precisa dell'altra, — rispose il capitano.

— Il miserabile! — ruggì Tabriz.

— Conosci l'assassino!

— Sì capitano.

— Un turchestano come te.

— Sì.