— Un cattivo camerata.
— Che un giorno ritroverò, signore e che ucciderò come fosse una belva feroce, quantunque nipote di un beg e parente del mio signore.
— Taci e pensa a guarire ora. Gli ammalati non devono parlare.
— Permettimi una parola, signore.
— Parla.
— Rispondi della vita del mio signore? Credi che sopravviverà?
— Ora che gli ho estratta la palla non corre più alcun pericolo. Fra un paio di giorni potrà parlare, ma bada, per ora di lasciarlo tranquillo.
Resisti alla febbre che fra poco ti coglierà e non seccarmi altro. —
Ciò detto lasciò la tenda-ospedale e passò in una più piccola, che s'alzava a breve distanza e che era del pari illuminata.
Non conteneva che un piccolo letto da campo, un tavolino sgangherato ed una sedia in non migliore stato.