— Chi lo sa! — disse il capitano, con un certo imbarazzo. — Badate che voi ed il vostro compagno siete in istato d'arresto.
— Come prigionieri di guerra?
— Ah!... Questo non lo so. Silenzio, non parlate troppo.
La vostra febbre non è cessata. Occorre riposo assoluto a bocca chiusa. —
Poi, volgendosi verso Tabriz, aggiunse:
— Tu fra un paio di giorni potrai alzarti. Hai una fibra meravigliosa, mio caro. —
Poi, senza attendere la risposta del gigante, passò oltre, visitando rapidamente gli altri ammalati.
Era appena uscito quando due cosacchi, armati di fucile, andarono a collocarsi presso i due letti occupati da Hossein e da Tabriz.
— Ecco le nostre guardie, — disse il gigante, che era ridiventato inquietissimo.
— Silenzio, — disse uno dei due soldati con un tono da non ammettere replica. — Abbiamo l'ordine d'impedirvi di parlare.