Il dottore li guardò in un certo modo che sembrava dire: vi terrò d'occhio.

— E dunque, Tabriz? — Chiese Hossein vedendo che il gigante rimaneva muto.

— Quando il capitano medico ti ha levata la fascia ti sono cadute delle carte, signore.

— Non è possibile: io non ne avevo in dosso. Vado alla guerra col kangiarro io e non munito di pezzi di carta.

— Sarà come tu dici, mio signore, — disse Tabriz, vedendolo inquietarsi. — Mi sarò ingannato.

Silenzio, signore: ecco il capitano. —

Il capitano era entrato seguito da alcuni infermieri e vedendo Hossein col capo curvo dalla parte di Tabriz, gli aveva subito piantato addosso gli occhi assumendo un'aria poco benigna.

— Come state, giovanotto? — gli chiese poscia, con accento ruvido.

Lo dicevo che non sareste morto.

— Mercè le vostre cure però e la vostra abilità, — rispose cortesemente Hossein. — Mio zio, il beg Giah Aghà, vi sarà riconoscente, signore.