— Lo credo.
— Suo nipote non lo sarà meno dunque.
— Certo.
— Correte, a quanto pare, nel giudicare, — disse Hossein ironicamente.
— Nega di aver combattuto contro di noi, se l'osi, — disse il maggiore. — Sei caduto dinanzi al battaglione che io comandava.
— Non dico il contrario, — rispose Hossein, — ma mi preme dirvi, maggiore, che io non volevo misurarmi coi moscoviti, non essendomi mai interessato nè degli affari di Djura-Beg, nè di quelli dell'Emiro.
Io fuggiva colla mia scorta onde dare battaglia ad una banda di Aquile, che mi avevano rapita la fidanzata.
— Là!.... Là! — fece il maggiore, con un sorriso beffardo.
— Non sono un ragazzo io per bere simili istorie.
Una vampa d'ira salì in viso al fiero nipote del beg, mentre Tabriz faceva come una mossa per slanciarsi sui due uomini e fulminarli con due tremendi pugni.