— Io non ho mai mentito, maggiore, — gridò Hossein. — Non sono un bandito, nè un predone della steppa io!.... Mio padre era un principe!
— Io dico che tu sei venuto qui con un'altra missione e ne ho le prove, — disse il russo.
— Quale missione?
— Di attentare alla vita dell'Emiro di Bukara e anche a quella del maggiore generale Abramow, comandante in capo della spedizione.
— Coloro che vi hanno detto codeste cose, hanno mentito! — gridò Hossein con indignazione.
— E le lettere che ti abbiamo trovate indosso?
— Quali lettere?
— Ah l'infame! — ruggì Tabriz. — L'avevo sospettato!....
— Ah!.... Vedi! — esclamò il maggiore, sogghignando. — Il tuo servo si è tradito e ti ha involontariamente perduto.
— Che cosa volete dire, maggiore? — chiese Hossein smarrito.