— Che quando il capitano medico ti fece spogliare, trovò nascoste nella tua fascia due lettere, le quali ti davano le istruzioni necessarie per compiere il doppio colpo.
— È impossibile.
— Non credi?
— No, è impossibile.
— Ebbene, guarda, — disse il maggiore aprendosi la giubba e levandosi da una tasca interna due fogli. — Riconosci questa calligrafia? —
Hossein vi gettò sopra uno sguardo, poi indietreggiò vivamente, pallido come un cencio lavato, cogli occhi dilatati, mentre un grido straziante gli sfuggiva dalle labbra.
— La calligrafia di mio cugino!.... Ah!.... Il miserabile!.... l'infame!... È lui che mi ha colpito alle spalle per rubarmi Talmà....
— Sì, mio signore, — disse Tabriz, con accento irato. — Io l'ho veduto a far fuoco su di noi ed ora te lo dico.
È tuo cugino che ha tramato tutto.
— Infame!.... Infame! — urlò Hossein.