— Purchè non cambi, — disse ad un certo momento a Hossein, che si era sdraiato al suo fianco, immerso nelle sue tristezze.
— Chi? — domandò il giovane.
— La brezza, — rispose il gigante. — È la tramontana che provoca la burana.
— Deboli speranze.
— Eh no!... Signore!... Guarda lassù, guarda bene!... È il cielo che si oscura.
— Una nube che passa.
— No, signore, sono le cortine di sabbia che diventano più fitte. Soffia vento forte verso la frontiera settentrionale, Iskandù e Karakie devono aver ormai le vie coperte di polvere e nella steppa di Karnak Tschul, se vi sono delle carovane, non devono trovarsi bene.
Anche i soldati dell'Emiro se ne sono accorti: li vedi? —
Infatti una certa agitazione si era improvvisamente manifestata fra i bukari e gli usbeki.
Erano usciti tutti dalle loro tende ed interrogavano ansiosamente, cogli occhi dilatati, l'orizzonte che a poco a poco andava oscurandosi, quantunque il cielo fosse sgombro da qualsiasi nube.