— Che ti sia ingannato Tabriz? — disse Hossein, dopo qualche minuto di attesa, non vedendo comparire alcun animale sotto gli alberi.
— No, signore, ho udito i cespugli a muoversi e giurerei anche di aver veduto, fra le foglie, a brillare due occhi ardenti.
— Sono dunque così pericolosi quegli animali, per far battere in ritirata un uomo come te?
— Valgono le pantere e...
— Taci!...
— Un ramo che si è spezzato, è vero?
— No, un fruscìo come se qualcuno cercasse d'aprirsi il passo fra gli astragalli.
— Saliamo su quest'albero, signore. Saremo più sicuri che a terra. —
Il gigante prese Hossein e lo alzò lungo il tronco del melogranato fino al ramo più basso, a cui il giovane si aggrappò mettendosi lestamente a cavalcioni.
Il gigante che poteva abbracciare la pianta, si mise ad arrampicarsi, facendo sforzi prodigiosi per far presto.