— E anche animali?
— In tutte le oasi non ne mancano.
— Se siamo così vicini, sarà meglio dividere la notte in quarti di guardia, — disse Hossein.
— È inutile signore, — rispose Karaval. — Nessuno verrà a turbare il nostro sonno; possiamo dormire tranquilli.
Fra le dune, dove l'acqua manca, non si vede quasi mai nessuno.
Ceniamo e dormiamo onde essere ben riposati per domani all'alba. —
Divorarono un altro pezzo d'orso, si dissetarono parcamente, si scavarono una buca nella sabbia e vi si lasciarono cader dentro, dopo essersi messi a fianco le armi.
Non erano trascorsi dieci minuti che Tabriz e Hossein dormivano della grossa.
Non così però Karaval. Il bandito, forse più abituato alle marce a piedi, o meno dormiglione, aveva ancora gli occhi aperti e con un orecchio appoggiato sulla sabbia pareva che ascoltasse con profonda attenzione.
Mezz'ora era già trascorsa, quando bruscamente, quantunque silenziosamente, si alzò.