— Sei un genio, Karaval. E come faremo a riconsegnarli all'Emiro?
— Sull'Amu-Darja vi è un posto di usbeki e di ghirghisi, metà briganti e metà soldati dell'Emiro, incaricati di guardare la frontiera.
Io conosco il capo che li comanda perchè un tempo era anche lui un'Aquila.
— Continua.
— Hai paura di attraversare da solo la steppa della fame?... Tu sei giovane e le tue gambe sono robuste ed in sei giorni potresti giungere al posto, fors'anche in otto, perchè si trova più al nord della strada carovaniera che conduce a Bukara e abboccarti con quel capo. Con cinquanta tomani quell'uomo sarebbe capace di andare in capo al mondo e di affrontare qualunque pericolo. E poi lui avrà di certo una ricompensa dall'Emiro.
— E poi?
— Ritorni stupido, ragazzo? Mi pare che anche un bambino potrebbe ora capire ciò che poi accadrebbe. Io conduco i miei due uomini verso l'Amu-Darja, il capo è pronto, ci ferma e ci prende tutti e tre. Hai capito?
— Sì, Karaval.
— Una volta presi ci conduce a Bukara e il colpo è fatto.
— Tu diverrai un gran capo.