— Non ne dubito neppure, — rispose gravemente Karaval, lisciandosi la barba.
— Ed il signor Abei non lo informeremo di ciò?
— Ci vorrebbero quindici o venti giorni per raggiungere la steppa dei Sarti, e poi non abbiamo nessuno su cui contare e fidarci. Saprà tutto al nostro ritorno.
— Dove si trova quel capo tuo amico?
— A Georlu-Tochgoi: sai andarci?
— Vi ho pescato coi cormorani in mia gioventù. Abbondano le garitse laggiù, quei pesci squisiti che tanto piacciono a noi uomini della steppa.
— Figliuol mio, parti senza indugio e cerca soprattutto di arrivare a quel luogo e possibilmente intero.
— Addio Karaval. —
Il giovane loutis si gettò sulle spalle una bisaccia che doveva contenere certamente dei viveri, si mise le pistole sopra la fascia e risalì la duna scomparendo, come un'ombra, dall'altra parte.
— Ecco come si fanno gli affari, — disse Karaval stropicciandosi allegramente le mani. — Hadgi, di fronte a me, non è altro che un cretino.