Ad un tratto una bestemmia gli sfuggì.

Due masse giallastre avevano varcata la duna, cercando di piombare sulla retroguardia degli onagri.

— Attento, signore! — gridò poscia.

— Che cos'hai, Tabriz? — chiese Hossein allarmato.

— I leoni!...

— I leoni!...

— Fuggite! gridò il bandito, scalando rapidamente la duna. — Lassù, presto! —

Cinquanta passi più innanzi s'alzava un monticello di sabbia in forma di ridotto, alto una dozzina di metri e Karaval vi si dirigeva a corsa disperata per mettersi in salvo sulla cima.

— Gambe, signore, — disse Tabriz, slanciandosi dietro al bandito.

In un baleno attraversarono la distanza e s'arrampicarono lestamente sull'alta duna, levando dalla cintura i kangiarri.