— Se non l'ucciderete voi, lo finirò io, signore. L'ho giurato, e gli uomini della steppa sanno mantenere le loro promesse, checchè avvenga.
— Mio zio non perdonerà: è implacabile come noi, lo conosco troppo bene. Vi è sempre però un sospetto che mi cruccia.
— Quale, signore?
— Che Abei mi abbia surrogato, credendomi morto.
— Non parlare di ciò, ora, signore. Ecco il fiume: lasciamo l'argomento scottante e vediamo se possiamo guardare l'Amu-Darja senza attendere il ritorno del loutis. —
Il fiume in quel luogo era largo cinquecento metri per lo meno, e le sue acque scorrevano rapidissime ed a quanto sembrava dovevano essere anche assai profonde.
Per di più la riva opposta non offriva alcun approdo, essendo formata da altissime rocce tagliate a picco, di colore nerastro e che trasudavano una materia vischiosa, di colore oscuro, che scivolava lentamente nel fiume in forma di serpenti.
— Senza una barca noi non potremo passare, — disse Tabriz. — E poi dovremo ancora scendere o risalire il fiume.
Dinanzi a noi si trova un terreno petrolifero. Non vedi la nafta che cola da quelle rupi?
— Aspettiamo il loutis, — rispose Hossein. — Sapendo di ricevere un premio, non mancherà di ritornare.