— Lascerò a loro sprecare le munizioni, signore. Ci tengo anch'io a non farmi crivellare, almeno fino al giorno che ti avrò vendicato.
— Taci! — disse Hossein con voce sorda.
— Sì, è meglio lasciar parlare gli archibugi e le pistole, per ora. —
Una scarica tenne dietro alle sue parole. Le palle si piantarono nelle pareti di fango e nella tavola e alcune perfino sul soffitto.
— Padrone, — disse ad un tratto il gigante. — Non spaventarti se io griderò, anzi farai meglio ad imitarmi.
— Perchè?
— Lascia fare a me. La mia idea mi sembra buona. —
Una seconda scarica rintronò, avvolgendo il cespuglio d'una nuvola di fumo.
Tabriz aveva mandato un urlo, come d'un uomo colpito a morte.
— Grida anche tu, padrone, — disse poi subito. — Forte!... Forte!... —