Abei sa condurre bene i suoi affari, ma è generoso più del Khan di Bukara. Povero beg! La tua barba bianca vale meno di quella d'un giovane di vent'anni. —

Alzò la testa e guardò le nuvole che passavano sospinte dalle raffiche, che si susseguivano sempre più frequenti.

— Apriamo bene gli occhi, — disse.

Si rialzò la lunga zimarra e si tolse due lunghe pistole che teneva nascoste sotto, passandosele nella cintura di pelle che reggeva l' jatagan, poi riprese la marcia, canticchiando fra i denti:

— Uno beve il vino come berrebbe l'acqua e resta dolce come un agnello; un altro beve e canta come un usignuolo; un terzo beve e diventa simile ad un bue, s'agita e monta in furore; un quarto, beve e diventa feroce come una tigre e incarna l'anima del diavolo; un quinto beve e fa le smorfie come una scimmia; il sesto beve e non diventa felice se non si avvoltola nel fango come un maiale; un settimo.... —

Il cantore si era bruscamente interrotto, scrutando attentamente le tenebre dinanzi a sè.

Tese gli orecchi, curvandosi innanzi per meglio ascoltare, e fra il sussurrìo delle erbe raccolse un fischio.

— Hadgi, — mormorò. — Poteva attendermi più lontano. Se quel gigantesco turcomanno mi avesse accompagnato, mi troverei ora in un bell'imbarazzo. —

In lontananza si scorgeva la tenda del beg, sempre illuminata. Dall'apertura un'onda di luce usciva, riflettendosi, come una lunga striscia sulle erbe.

— Nessuno si occupa di me, — disse, — fuorchè Abei Dullah, ma quello si guarderà bene dal tradirsi. —