Accostò due dita alla bocca e mandò un lungo fischio. Un altro rispose a breve distanza, poi fra le alte erbe sorse, a pochi passi dal mestvire, un'ombra umana.

— Aquila? — chiese il suonatore, mettendo una mano sul calcio d'una delle sue pistole.

— Sono Hadgi, capo, — rispose l'uomo che era sorto fra le erbe.

— Non credevo d'incontrarti a così breve distanza dalla tenda del beg, — disse il suonatore di guzla.

— Era necessario che ti vedessi presto.

— Perchè? — chiese il mestvire.

— Pare che qualche Sarto si sia accorto della nostra presenza perchè la casa di Talmà si è chiusa, questa sera, più presto del solito e si sono uditi dei rumori come se barricassero le porte.

— I tuoi uomini hanno commessa l'imprudenza di mostrarsi in quei dintorni?

— No, capo, — rispose Hadgi.

— Nemmeno nel villaggio dei Sarti?