— Sono rimasti tutto il giorno nascosti sotto le alte erbe.

— Chi può averci traditi? Eppure è necessario fare il colpo questa notte, finchè Hossein è lontano. Io l'ho solennemente promesso a suo cugino.

— Noi siamo pronti.

— Capirai che io non voglio perdere i cinquemila tomani che mi ha promessi. Nemmeno il Khan di Chiva pagherebbe tanto per una fanciulla, fosse la più bella del Turchestan, del Belucistan e della steppa ghirghisa.

— E nemmeno noi desideriamo perdere la nostra parte, — disse Hadgi, accarezzandosi la lunga barba nera.

— Sono a posto i miei uomini?

— La casa di Talmà è ormai circondata a debita distanza e le Aquile della steppa non aspettano che il loro capo per cominciare l'attacco.

Non sarà affare lungo, se Hossein non interviene. Quel giovane è più terribile del beg e non è un pauroso come suo cugino.

— Lo so meglio di te, ma egli non vedrà nulla. La tenda è lontana e gli spari non giungeranno fino agli orecchi di quel giovane. D'altronde cercheremo di non far uso delle armi da fuoco.

Ti sei informato di quali forze dispone Talmà?