— Non ha che otto servi ed un paio di donne.
— Va bene: andiamo, Hadgi. La mezzanotte non deve essere lontana. —
I due banditi si misero in cammino attraverso le alte erbe.
Hadgi, che aveva forse migliori occhi del suo compagno o maggior istinto d'orientazione, si era messo dinanzi e s'avanzava curvo perchè il vento continuava a far cadere sulla steppa granelli di sabbia in gran numero.
Le steppe turchestane, al pari delle pianure belucistane, sono famose per le loro piogge di sabbia. Basta che il vento s'alzi e le sabbie dei vicini deserti si levano ed in così grande quantità da intercettare talvolta perfino i raggi solari.
Anche le trombe di sabbia sono molto comuni in quei paesi e non occorre il vento per sollevarle. Durante le giornate belle, quando non si sente il menomo soffio, si vedono delle grandi colonne elevarsi dal suolo, girare su sè stesse e sfilare maestosamente attraverso a quelle sconfinate pianure.
Se ne vedono anzi talvolta parecchie allo stesso orizzonte, avente ciascuna una origine propria.
Gl'indigeni, che le temono assai perchè impediscono loro, in certi giorni, di lasciare le tende, le chiamano Shaitans, ossia diavoli.
Il mestvire ed Hadgi continuavano la loro marcia un dietro all'altro, coi loro alti cappelli di lana nera, ben cacciati sulla fronte, onde ripararsi gli occhi da quelle ondate di sabbia, quando il primo si fermò bruscamente, dicendo:
— Non odi nulla tu, Hadgi?