— E tu, padre? — chiese Hossein. — Vorresti rimanere qui solo? —

Il vecchio si era alzato col viso contratto e gli occhi fiammeggianti.

— Si provino ad assalirmi entro la mia tenda quei rettili, — disse.

— Va', Hossein, va' a difendere la tua bella Talmà; tu, Abei, corri a radunare la scorta e prendi alle spalle le Aquile della steppa e sopra tutto non risparmiarle.

— I nostri cavalli sono pronti, partiamo, — disse in quel momento Tabriz, comparendo sulla soglia della tenda.

— Parti, Hossein e non risparmiare i colpi di punta, — disse il vecchio. — Io ti seguirò col mio pensiero. —

Abbracciò il valoroso giovine e lo condusse fino fuori.

— In sella, padrone, — disse Tabriz, gettandosi ad armacollo due lunghi archibugi. — Sfonderemo le linee di quei bricconi e passeremo fra loro come due proiettili.

Su, Agar, preparati a gareggiare col vento. —

Un momento dopo Hossein ed il suo gigantesco servo scomparivano fra le ombre della notte.