— Sai chi è che comanda le Aquile?
— Mi hanno detto che le guidava un turcomanno delle rive del Caspio.
— Non sono Kirghise dunque quelle?
— Non credo.
— Avrei giurato che venivano dalla steppa della fame, — disse Tabriz. — Kirghise o Turcomanne sono sempre pericolose, quando spiegano le ali. Rallenta.
— Perchè, Tabriz?
— Vi possono essere banditi là dentro e prenderci con una fucilata a bruciapelo. —
Essendo giunti ad un centinaio di passi dalla tenda, Tabriz fermò il proprio cavallo e lo costrinse a nitrire, pizzicandogli fortemente un orecchio.
Un altro nitrito che usciva dalla tenda rispose subito.
— È il cavallo di Abei Dullah, — disse subito il gigante. — Possiamo andare innanzi con tutta sicurezza. —