Colla scure falciarono delle erbe formando due soffici giacigli e si coricarono lasciando che il fuoco si spegnesse.
Alvaro s’incaricò del primo quarto di guardia.
Contrariamente alle loro previsioni, la notte trascorse tranquillissima, senza allarmi, solamente dopo la mezzanotte udirono a più riprese quell’inesplicabile muggito che li aveva tanto sorpresi, risuonare sotto le nere acque della palude.
CAPITOLO VIII. La zattera vivente.
L’indomani una brutta sorpresa, che poteva avere gravissime conseguenze, attendeva i due naufraghi. Il mozzo che si era recato sulla riva per ricaricare la canoa, non l’aveva più ritrovata al suo solito posto.
Spaventato per quell’inaspettata scoperta, il ragazzo si era slanciato verso l’accampamento dove Alvaro, che aveva fatto l’ultimo quarto, sonnecchiava ancora.
— Signore! — esclamò, con accento di terrore. — Non avete veduto alcuno avvicinarsi all’isolotto durante la notte?
— Perchè mi chiedi questo, Garcia? — chiese il portoghese, sorpreso vivamente da quella domanda.
— Hanno rubata la nostra scialuppa, signore.
— Rubata! E chi?