— Che ne so io? Forse gl’indiani.

— Non è credibile, Garcia, — rispose Alvaro. — Durante i miei quarti di guardia ho fatto parecchie volte il giro dell’isolotto e se gl’indiani si fossero avvicinati li avrei certamente veduti.

— Eppure non c’è più signore. Venite e ve ne accerterete. —

Il signor di Correa, assai impressionato da quella cattiva notizia, si era vivamente alzato seguendo il mozzo.

Purtroppo dovette convincersi coi propri occhi che la canoa non si trovava più fra il gruppo di canne dove l’avevano lasciata il giorno innanzi.

— La cosa è grave, — disse.

— Che l’abbiano rubata?

— Non lo credo. La è riva fangosa in questo luogo e se degli uomini fossero sbarcati avrebbero lasciate le loro impronte. Io credo che sia affondata.

— Ed infatti signore, faceva acqua.

— Abbiamo commesso una grave imprudenza Garcia, — disse Alvaro. — Invece di legarla a queste canne dovevamo tirarla in secco.