— Aprite signore, — rispose una voce.

— Dove siete?

— Chiuso nella cabina.

— Chi può averlo cacciato qui dentro? Bel caso! —

Vedendo a terra una scure l’afferrò e con due colpi ben applicati sfondò la porta, strappandola dai gangheri.

Un ragazzo di quattordici o quindici anni si era precipitato fuori, gridando.

— Affondiamo! Fuggite signore! Stavo per affogare! —

Era un bel giovanetto, bruno come un meticcio, coi capelli nerissimi e crespi; gli occhi intelligenti e molto aperti, la pelle vellutata come l’hanno la maggior parte dei portoghesi delle regioni meridionali, e molto sviluppato per la sua età.

Vedendo solo il signor di Correa, si era fermato aggrappandosi ad una delle colonnette del quadro.

— E gli altri? — chiese impallidendo.