— Alvaro de Viana. Avete fame?

— Sono quattordici ore che marcio senza interruzione per non farmi prendere dagli Eimuri che hanno invaso tutto il territorio, disperdendo le tribù dei Tupinambi e dei Tamoi.

— Sono lontani? — chiese Alvaro.

— Molto, per ora.

— Non vi è pericolo che ci sorprendano?

— Pel momento, no.

— Allora approfittiamo per prepararci la colazione. Abbiamo uccisa una scimmia.

— Le caraja hanno la carne delicata, signor Viana. Non è la prima che mangio.

— Aiutateci. —

Il castigliano non se lo fece dire due volte. Vedendo che il mozzo teneva un coltello nella fascia se lo fece dare ed in pochi minuti scuoiò la scimmia e la ripulì per bene delle interiora, gettando via anche la testa.