Mugolavano come belve e manifestavano la loro rabbia impugnando le loro mazze e agitandole minacciosamente come se si preparassero ad un combattimento.

— Sono furibondi, — disse il marinaio. — Cercate pure, le mie orme non le troverete di certo.

— Che non si decidano ad andarsene? — chiese Alvaro.

— Quassù non stiamo mica male, signore. Le foglie sono foltissime e non ci scorgeranno.

— Preferirei però che se ne andassero prima che spunti il sole, — disse Alvaro.

— Non rimarranno qui eternamente. —

Gli Eimuri tennero un nuovo consiglio e poi si alzarono e ritornarono nella foresta tutti in gruppo.

Il marinaio attese che ogni rumore fosse cessato, poi disse ad Alvaro.

— Credo che sia giunto il momento di andarcene. Non torneranno più qui.

— Che cerchino le nostre traccie nella foresta? —