Diaz stava per rispondere, quando i suoi orecchi furono colpiti da un rumore che veniva dalla parte del fiume.

— Gli Eimuri? — chiesero ad una voce i due portoghesi, preparandosi a spegnere il fuoco.

— No, — disse il marinaio. — Ho udito un grugnito e uno sbattere d’acqua.

— Un caimano allora? — chiese Alvaro.

Il marinaio scosse la testa, poi disse sottovoce.

— Seguitemi senza far rumore. È forse il companatico che sta per cadere sulle nostre gallette. —

Si gettarono in mezzo alla macchia più vicina per giungere inosservati presso il fiume e giunti presso la riva scostarono silenziosamente i cespugli, curvandosi sull’acqua.

A trenta o quaranta passi da loro un animale, che rassomigliava ad un piccolo cinghiale, pesante almeno una cinquantina di chilogrammi, guazzava nel fiume grugnendo e cercando le radici delle piante acquatiche.

— Un charpincho![7] — esclamò il marinaio facendo una smorfia.

— Mandategli una freccia, — disse Alvaro.