— No, sono le vespe che pungeranno atrocemente. —
I tordi tessitori costruiscono i loro nidi sulle piante che servono d’asilo alle mosche cartone per non essere disturbati dai ghiottoni che mirano alle loro uova.
— E stringono alleanza? — chiese Alvaro.
— Difensiva e offensiva, — rispose il marinaio — Quando i ratti palmisti od altri minacciano di assalire il nido dei tordi per saccheggiare le uova, le vespe accorrono in difesa dei loro alleati; viceversa gli uccelli danno addosso a quei volatili che tentano di rimpinzarsi di vespe.
— È strana!
— Su Garcia, spicciati e come ti ho detto, fa attenzione alle mosche cartone. Appena ti sei riempite le tasche di uova, scendi subito. —
Il mozzo che era un abile arrampicatore, s’aggrappò ai bitorzoli del paiva ed in pochi momenti giunse sotto il nido.
I tordi, vedendo quell’intruso e sospettando forse le sue intenzioni, avevano cominciato a schiamazzare per attirare l’attenzione delle loro alleate ed a volare cercando di beccarlo.
Garcia, che non ascoltava che i brontolî dei suoi intestini quasi vuoti, con un ultimo slancio si issò sulla piattaforma che era formata da un numero infinito di buche, ognuna delle quali conteneva un uovo.
Si riempì precipitosamente le tasche, con quattro scappellotti fugò la banda ciarliera e si lasciò scivolare di ramo in ramo.