— Le pentole! — esclamò allegramente.

— Se possono chiamarsi tali, signore. — rispose il bravo ragazzo. — Sembrano più due catini che delle pentole.

— Serviranno ugualmente, — disse il marinaio, che si riposava all’ombra, d’un banano. — Ah! signor Viana avete fatto buona caccia! Ve lo avevo detto che avevo veduto dei tatù su questo isolotto.

— Ah! sono questi i vostri tatù. Possono servire per fare un buon stufato?

— La loro carne vale quella delle tartarughe, signore. Ah!

— Che cosa avete?

— Dove avete tagliato quel ramo?

— Da un albero che si trovava presso il luogo dove ho uccisi questi animali.

— È matè.

Matè! che cos’è?