— E sarebbero?

— Ma... gl’indiani li chiamano manihot. So che sono buonissimi specialmente cucinati nel brodo.

— Quest’isola è un paradiso terrestre!

— Meglio per noi, signor Viana.

— Felice paese dove basta abbassarsi per avere tutto il necessario per vivere. Ed io che lo aveva chiamato ingrato! —

Garcia che aveva ascoltate quelle parole, in quattro salti si era slanciato verso quelle foglie che crescevano quasi a fior di terra e si era messo a scavare il suolo servendosi del coltello.

Non tardò molto a mettere allo scoperto parecchi tuberi grossi come le nostre patate, che portò subito presso il fuoco.

— Leva la buccia e gettali nella pentola, — disse il marinaio. — Il brodo riuscirà più gustoso. —

I tatù già bollivano ed il vaso grillettava rumorosamente spandendo all’intorno un profumo squisito che sarebbe stato ben migliore se i naufraghi avessero avuto a loro disposizione un po’ di sale.

— Peccato, — diceva Alvaro, che sorvegliava la cottura dei due rosicchianti. — È il sale che manca.