— Cacciare così lontano dal villaggio non mi sembra ammissibile.

— Che cosa facciamo signore?

— Rimanere nascosti qui per ora e questa sera ritornare alla nostra isola. Non mi fido imbarcarmi; gli Eimuri ci potrebbero scorgere.

— Il marinaio aveva ragione a sconsigliarvi, — disse il mozzo.

— I selvaggi non ci hanno ancora presi.

— Ma torneremo a mani vuote.

— Attraverseremo la savana e andremo a cacciare su qualche altra riva. Non sarà già un oceano quel bacino paludoso.

Taci! —

Il silenzio era stato improvvisamente rotto da urla formidabili che aumentavano rapidamente d’intensità, accompagnate da suoni stridenti che pareva uscissero da quella specie di flauti formati con tibie umane e che usavano in quell’epoca quei terribili antropofagi.

Quelle urla echeggiavano in due diverse direzioni.