— No, ma stanno ingrassandolo.

— L’hai avvicinato? — chiese Alvaro che era in preda ad una viva emozione.

— Non è permesso a nessuno di entrare nel carbet che gli fu assegnato.

— L’hai almeno veduto?

— Sì, ieri sera, mi parve rassegnato alla sua triste sorte.

— Noi siamo venuti qui per salvarlo, — disse Diaz. — Credi possibile sottrarlo senza che i Tupy se ne accorgano?

— I Tupy sono numerosi e vegliano, — rispose Japy.

— Tu puoi aiutarci. Perchè ti hanno risparmiato pur sapendoti un Tupinambi?

— Un capo mi ha adottato, avendo saputo che io era ai servigi del gran pyaie bianco.

— Godi dunque d’una certa libertà.